25/03/2007
Festa al castello di
Bevilacqua
Velocissima cronaca della giornata di ieri, seguirà racconto
dettagliato:
Ora legale, alzataccia alle 7.30 (6.30 per il mio orologio mentale) piove, cielo
color pantegana.
Provo il vestito per la prima volta, insomma... vabbè dai, può andare, coroncina
di fiori è un pugno nell'occhio sarebbe meglio la berretta di lana. Mi sento più
gnomo della grotta che dama medievale. Occhiaie, alito da pesse morto, ma dai,
vediamo come va...
Arriva la mia compare, madama Tizi, di umore non molto distante dal mio.
Acqua, acqua, acqua, vento e acqua arriviamo a Bevilacqua. (un nome che è una
garanzia)
Fame! Cerchiamo una pasticceria ed abbiamo l'acquolina in bocca all'idea dei
krapfen caldi.
Fermiamo un tizio che lotta con l'ombrello "ah non ci sono pasticcerie qui,
bisogna andare a Montagnana". Grazie, ci siamo appena passate....
Colazione al Bar Sport, con gli ometti del paese che leggono il giornale (miii
mi hanno chiamata Signorina, erano anni che non mi chiamavano così!!).
Ok almeno le brioches erano calde, e il bagno profuma di candeggina.
Madama Tizi è in astinenza da tabacco. Niente cicche in giro.
Almeno con la pancia piena andiamo verso il castello, che se ne sta lì adagiato,
come un cagnolone di guardia al suo osso.
Da fuori sembra vuoto, ma avvicinandoci all'entrata, è pieno di turisti.
Ci si cambia in macchina, più o meno mezz'ora per mettersi la coroncina in testa
e scendere, ritmo da bradipi.
Vabbè dai, l'umore inizia ad essere più alto, entriamo.
Wow! Organizzazione impeccabile, tutto coperto, a noi dicono che possiamo girare
per le sale (che onore!!), tutti cordiali, inizio perfino a vendere, nonostante
il clima da gennaio inoltrato.
Ci sono i musici, i cavalieri con le armature, i falconieri, un meraviglioso
gufo, le donne con le ciambelle in testa (sarà la voglia di krapfen mancati?),
giocolieri...
Insomma tutto prende colore e forma, e stacco la spina.
Conosciamo tre frati scellerati che fanno gli alchimisti (www.alchymia.net) che
ci offrono un rabosello....
Alla fine diventiamo lo sponsor ufficiale del loro spettacolo, chissà, magari ci
si rivedrà...
Ho parlato con dogi che sapevano il prezzo del viagra, con una scribana (boh, si
dice così?) che aveva il sorriso di una fatina, con qualcuno che era in politica
e sapeva pure dov'era Vicenza (sorriso sarcastico), con giullari lampadati, con
cavalieri laminati, e poi c'era la Tizi che sa portare il sole anche in una
giornata di pioggia, ho parlato insomma con tanto mondo di un altro mondo, e
nonostante le mie iniziali perplessità sull'ambiente, l'ho trovato anche più
divertente di tante feste celtiche....
In fondo la cosa più importante è continuare a giocare.
Insomma tutto bene, mi sono divertita un sacco, e se qualcuno dei presenti mi
legge,vorrei ringraziare tutti ma proprio tutti per la bella giornata.