Dicono delle Strie... spettegoli e
lodi...
IL
GIORNALE DI VICENZA 10/03/2008
L’EVENTO. Folla alla rievocazione promossa dal
Comitato Piazza delle Erbe e “Il Crogiolo”
Cavalieri, fabbri e strie Un
tuffo nel Medioevo
Maria
Elena Bonacini
Strie, cavalier, tenzoni e commerci, alchimisti, fabbri e panificatori io
canto... Ieri piazza delle Erbe è tornata indietro di sette secoli, rituffandosi
in pieno medioevo con la festa dedicata a “Mercatura, nobiltà et homini d'arme
nella Vicenza del Trecento” organizzata dal “Comitato valorizzazione Piazza
delle Erbe”, dal laboratorio di oreficeria “Il Crogiolo” e dall’associazione
storico culturale “Emporium Athestinum” in collaborazione con il Comune.
Un’iniziativa che aveva subito un rinvio causa maltempo -
era prevista per l’Epifania - ma che ha riscosso un grande successo nonostante
la pioggia caduta nel pomeriggio. Ad accogliere i visitatori, ai piedi della
scalinata, i panificatori, che sfornano pagnotte cotte con le braci sotto allo
“schizzetto veneto”. E il pane - 50 i chili di farina impastati al mattino - va
a ruba nonostante le lunghe attese a causa dell’umidità. Ad attrarre i bambini
sono i giochi antichi ma soprattutto scudi e spade. Il piccolo Davide è appena
entrato in possesso della sua arma in legno, regalata dallo zio: «Però per
essere un cavaliere bisogna anche saperla usare», commenta mamma Benedetta S.,
insegnante affascinata dalle danze medievali presentate dal gruppo “La volta
tonda”. Grande successo, soprattutto tra gli uomini e gli appassionati, per il
fabbro Alessandro da Comacchio, che forgia chiodi “in diretta” e discute su
armature e tecniche di fabbricazione, mentre le donne preferiscono le candele
fabbricate dal mastro ceraio Omar Codogno, che versa la cera bollente su
cordicelle appese ad una ruota di legno per creare gli strati. In contrà
Pescherie Vecchie si può anche acquistare la ripoduzione di un denaro
dell’epoca, coniato da Cangrande della Scala, creata per l’occasione
dall’associazione Veicetia. Gettonatissimi anche Fra Cassum e Fra Idum, con la
loro tragicomica alchimia intercalata da improbabili gregoriani e tanto di
cartello “Applausum”. A rischiare la pelle, invece, sono le “strie”, condotte al
rogo dopo che il loro difensore ha perso la tenzone con il “cavaliere di Dio”.
Soddisfatti gli organizzatori, Andrea Testa e Franco Bortoli del laboratorio “Il
Crogiolo”. «Non ci aspettavamo così tanta gente. Molti invece sono stati
attirati dai banchi e dalle curiosità. Questo dimostra che si possono
organizzare feste anche più grandi relative ad altri momenti storici, come la
Vicenza romana o la peste, magari chiamando i lanzichenecchi dalla Germania».
IL
GIORNALE DI VICENZA 04/01/2008
RIEVOCAZIONI. Domani e domenica il mercato degli antichi mestieri
La Vicenza medievale torna
sotto la Basilica
I vecchi banchi e i
costumi dell’epoca per riproporre gli artigiani del Trecento assieme a dame
e cavalieri.
"Benvenute oh genti,
d’ogne sorte, sesso, grado et qualità, da lochi da presso e da terre in
lontananza. Benvenute, intra la Platea de le Herbe, a lo magnifico
spectacolo ne la cittade de Vincentia”. Già, benvenuti vicentini, domani e
domenica 6 gennaio, in quella sorta di macchina del tempo che è “Mercatura,
Nobiltà et Homini d'Arme nella Vicenza del ’300”: due giorni di mercato,
festa e memoria alle spalle della Basilica Palladiana.
Giunta alla sua seconda edizione la rievocazione storica vedrà tra le contrà
- anzi Porte - Catena e Pescaria i banchetti perfettamente ricostruiti degli
antichi artigiani, tutti rigorosamente in costume dell’epoca. C’è l’orafo,
l’incisore e lo dipintor de icone, lo scarpellino e lo maiolicaro, li munari
et erbari, lo fabro et spadaro, il battitor de lo rame, le terrecotte de lo
figulo. E ancora li fornari et panatieri, il legatore, lo scudaro, lo
calzolaio, li lavorator de lo legno e de lo cuoio, e naturalmente le herbe e
li profumi. Insomma, non mancherà nulla in questa affascinante ricostruzione
voluta dai commercianti di piazza delle Erbe, sostenuta da Comune, Provincia
e negozi della zona e realizzata con l’ausilio della associazione
archeologica “Veicetia” e della associazione storico culturale “Emporium
Athestinum” ed il contributo dei volontari de le genti de lo contado di
Altavilla. «Ci sarà - dice Andrea Testa titolare con Franco Bortoli de “Il
Crogiolo” - anche un banco de lo cambio, dove si potrà acquistare una
riproduzione perfetta della nostra moneta dell’epoca, e un campo de l’homini
d’arme. Insomma dalle 15 alle 20 di domani e dalle 10 alle 20 della domenica
piazza delle Erbe sarà in tutto e per tutto come era nel Medioevo, compresi
i frati de Alchimia di Udine, i lebbrosi mendicanti, i cavalieri teutonici e
le dame, i musici e i giullari. Perché il ’300? Perché, come spiega il
depliant, la Vicenza di allora presenta analogie con la Vicenza di oggi».
Si potrà giocare anche a Fidchel e alla Tavola Reale, in attesa magari di
vedere cosa c’era nel sacco delle strie Bona et Bonarda de contrada Sancti
Felicii. R.L.
Il Gazzettino online 18/10/2007
Quattromila persone,
ancora un successo per la rievocazione dei "Dogi"
Si è chiusa con un nuovo successo di partecipazione (oltre
4mila persone) "I Dogi a Eraclea", una manifestazione diventata sempre più festa
dell'identità storica della città. Battuti tutti i record delle passate otto
edizioni. Fin dai giochi e concorsii del sabato pomerggio, riservati ai ragazzi
delle scuole, si è visto un grande entusiasmo: 16 le squadre in concorso ai
giochi preliminari al Palio; molto seguito ed apprezzato,in serata. è stao anche
il lavoro teatrale "Tra i ricordi" realizzato dai ragazzi e le insegnanti della
scuola elementare "Filzi" di Ponte Crepaldo; sette squadre partecipanti hanno
dato vita ad una entusiasmante e faticosa all'esibizione di tiro alla fune che
al termine di 21 "tirate" ha visto imporsi "Millepertiche" su "I Cobra" di
Stretti-Brian. Il concorso "Un dolce per il Doge" ha registrato la vittoria di
Giuliana Zabotto (per il gusto) e Giuseppe Paro (per l'estetica). Domenica, la
giornata clou della manifestazione con il corteo storico snodatosi dalla Piazza
al Parco e il Palio delle isole (corsa con le botti) che ha visto la vittoria di
Torcello-Torre di Fine su le sorprendenti Metamauco-Tortoletto e Caprulae-Brian.
L'elezione del Doge, rivista e rielaborata dai gruppi "Kalambur Teatro" e
"Teatro degli stregatti", ha rappresentato la continuità nella serie di novità
di questa IX edizione de "I Dogi a Eraclea". Lo spettacolo piro-musicale finale
è risultato ancora una volta, pur fra molti tentativi di imitazione, unico nel
suo genere affascinando e coinvolgendo il numerosissimo pubblico presente. Una
degna conclusione di un pomeriggio vissuto ad un ritmo incalzante con una
scaletta che non lasciava pause e tempi morti. Al centro del parco o sul palco è
stato un susseguirsi di spettacoli ed attrazioni: dai numeri di giocoleria di
Lorenzo, Mattia e Manuel, alle esibizioni degli Sbandieratori e Sputafuoco del
Rione S. Spirito di Ferrara e delle conturbanti danzatrici del ventre,
dalle esilaranti gag dei frati alchimisti e delle strie alle
dimostrazioni di volo dei rapaci dell'Associazione Volario di Jesolo. Molto
seguita anche l'esibizione di tiro con la balestra manesca effettuata dal Gruppo
Storico "Città del Grifo" di Arzignano. Senza parlare dei banchetti del
mercatino e degli stand enogastronomici d'epoca, presi letteralmente d'assalto.
Maurizio Marcon